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  • Nicola 18:58 on 13 January 2011 Permalink | Rispondi  

    Quora 

    Mescolate Yahoo Answers a Linkedin Answers, spruzzate con un altro pò di social e infine mettete a cuocere con Wikipedia. Eccovi Quora, crowdsourcing intellettuale a caccia di domande e di esperti nelle materie più disparate, dalla telefonia aziendale ai prestiti personali

    Interessante per i contenuti e per il personal branding dei guru. Per il resto Facebook credo possa dormire sonni tranquilli.

    Dicono su Twitter

     

     
  • Nicola 16:08 on 23 December 2010 Permalink | Rispondi  

    Predizioni per il 2011 

    Lanciamoci in qualche previsione per il 2011 online: si parte dalla cinquina proposta da Search Engine Land

    1) Facebook raggiungerà il miliardo di utenti: probabile. Ma che uso ne farà? Come li monetizzerà? Non ho ancora visto un modello vincente dietro faccia libro, ma la sua crescita non sembra destinata a rallentare, nè a confrontarsi con competitor realmente pericolosi.

    2) Foursquare  resterà una nicchia (di rispettabili dimensioni): spero di no. C’è il problema del device, abbinato a quello della connettività mobile: due fattori di notevole rallentamento in un percorso di crescita esplosiva. Quindi: il boom è rimandato forse al 2012/13 ma la nicchia che lo utilizza si conferma, già da ora, qualitativamente molto interessante. Un target squisito.

    3) Groupon sarà il Twitter del 2011, ovvero:

    What I mean here is that Groupon will be the site that every brand brings up in marketing meetings

    forse. L’interessamento di Google è una benedizione e Groupon mixa al meglio i trend vincenti del momento (social, sconti esclusivi, promozioni). ce la può fare

    4) Offline social / tv “connessa”: seguiamola con interesse. In prospettiva potrebbe modificare l’approccio alla Rete, ma non nell’immediato

    5) Google non realizzerà il suo social network. No? I tentativi fin qui in effetti sono andati maluccio. Ma pensare che getti la spugna così.. vedremo.

     
  • Nicola 11:49 on 22 December 2010 Permalink | Rispondi  

    Musica on the cloud: cool

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/12/21/news/mspot-10434730/?ref=HREC2-10

     
  • Nicola 15:12 on 24 November 2010 Permalink | Rispondi  

    Se il Black Friday arriva anche in Italia 

    Il Black Friday è una tradizione quasi rituale per gli Stati Uniti: l’inizio ufficiale (quasi festoso) dello shopping natalizio.

    Il venerdì nero, a pochi giorni dal Thanksgiving Day, è diventato nel tempo il punto focale della campagna promozionale Xmas di brand grandi e piccoli: dalla catena commerciale al negozio locale, tutti lanciatissimi per invogliare i clienti a spendere e comprare, come per l’arredamento hotel. (Continua…)

     
  • Nicola 15:31 on 18 November 2010 Permalink | Rispondi  

    Zuckerberg: appunti 

    Appunti a mano libera leggendo il live blogging sull’intervento di Mark Zuckerberg (mr. Facebook) al Web Summit 2.0 (fonte: SearchEngineLand)

    - Facebook sicuramente non farà patti o accordi con gli altri big digitali: vuole porsi come riferimento stand alone. Se ci riuscirà è un’altra storia. Comunque diamo atto che di strada ne ha fatta e non poca

    - avranno tante cose in mente ma un plan effettivo per il medio periodo credo non ci sia. Lo dico perchè mi ha colpito l’uso dell’espressione “I’m not sure we’re 100% right on this but we’re trying to think through all of these things” almeno due volte. Sicuramente è un modo per svincolarsi da domande controverse ma vi immaginate un Jobs o un Gates/Ballmer dire “ehi guys non siamo proprio sicuri di sta cosa ma ci stiam pensando”? Io no.

    - ho apprezzato questa risposta:

    I’ve made so many mistakes. Any mistake you can think of, I’ve probably made. But I think of anything, the Facebook story is a great example if you’re building a product you love, you can make mistakes.

    forse non è così sociopatico come si legge in giro (e al cinema) :-)

     
  • Nicola 16:51 on 11 November 2010 Permalink | Rispondi  

    Cose idole: Ask.com, PageRank e profezie 

    Ask.com abbandona il campo dei motori di ricerca. e un pò ci mancherà (soprattutto l’ormai defunto AskJeeves). RIP: SearchEngineWatch

    Toolbar PageRank: è inutile, forse ingannevole, sicuramente non ci cambierà la vita. Ricordiamo i motivi: Conversation Marketing

    Profezie 2011: quali società faranno favile nel 2011? iMediaConnection

     
  • Nicola 15:36 on 10 November 2010 Permalink | Rispondi  

    Cose idole: siti nuovi, Facebook, Barcelona 

    Cose interessanti di oggi:

    - 18 cose da fare per il debutto del tuo nuovo sito: SEOmoz + un buon hosting WordPress

    - la tua pagina Facebook non spacca abbastanza? Convince&Convert

    - le emozioni estetiche dell’ FC Barcelona:  Repubblica :-)

     
  • Nicola 11:11 on 5 October 2010 Permalink | Rispondi  

    Google Instant 

    Sicuramente è cool, probabilmente è anche utile. Ho trovato un’analisi pro/cons che vi condivido.

    Sul lato pratico Google Instant indirizza le nostre ricerche in maniera più o meno sensibile. ci dà una mano se vogliamo vederla così. ci “massifica” a chi ama teorie apocalittiche. (Continua…)

     
  • Nicola 11:24 on 8 September 2010 Permalink | Rispondi  

    Il succo del posizionamento sui motori di ricerca 

    Google in particolare: (fonte: Seomoz) (Continua…)

     
    • Yulia 23:22 on 7 ottobre 2010 Permalink | Rispondi

      Il posizionamento in ricerca di Google diventa sempre più complicato, non è difficile salire nei resultati di ricerca, il difficile è trovare il contenuto giusto e interessante. Anche io sono apassionata di internet…

  • Nicola 15:04 on 6 September 2010 Permalink | Rispondi  

    Gente con passione: Marco Ambrosi 

    La passione continua: meet you Marco Ambrosi

    Marco Ambrosi, nato nel 1959 nello Zaire, fin da piccolo è preda dell’amore per le immagini.

    A vent’anni inizia a lavorare come fotografo di architettura, quindi esplora nuove forme di espressione e si specializza in still-life e immagini  surreali.

    Ha per molto tempo lavorato solo in campo pubblicitario, coltivando varie passioni: letteratura, musica, pittura, cinema, grafica. Fra i primi in Italia ad essere affascinato dalle potenzialità dei programmi di grafica e fotoritocco, ha legato la sua reputazione all’abilità nel creare effetti speciali.

    Le sue collaborazioni sono richieste in prevalenza da committenti dei grandi centri dell’economia, ma preferisce lavorare nella sua città dove ha creato con altri professionisti Officina delle Nuvole, una rete di professionisti della comunicazione che si occupano di calligrafia, copy-writing, fotografia, musica, gastronomia, relazioni pubbliche.

    Con il tempo l’amore per le immagini patinate si è stemperato, per trasformarsi in un vivo interesse per l’uomo e le sue culture, esplorate e raccontate in forma di serie. Questa evoluzione ha ulteriormente stimolato il suo interesse per le arti, e con questo la sua voglia di relazione e scambio. Da questa nuova combinazione sono scaturite fruttuose ibridazioni con altre discipline come la calligrafia, il suono e la musica, l’animazione e il montaggio, la danza.

    Iperattivo sperimentatore, Marco dedica grande impegno ed importanti energie alla ricerca artistica, realizzando progetti che gli sono valsi mostre, pubblicazioni e riconoscimenti, in Italia e nel mondo.

    E il resto su di lui su http://www.marcoambrosi.it

    Questo il suo contributo:

    Sono fotografo, non sono di primo pelo, molti miei coetanei si chiedono dove trovi la voglia di provare tutto quel che mi capita sotto mano. In realtà non lo so, sono sempre stato uno sperimentatore e poi sono ben lontano dal fare TUTTO quello che vorrei: le giornate sono corte e piene di altri impegni, sono sempre in ritardo sul ”progresso”.

    Fra i primi ad usare un computer per produrre le mie immagini, quando Photoshop era alla versione 2.0, sono forse stato anche uno dei primi a stufarsi di lavorare molto di più per rifinire le immagini che per scattarle.

    Ora sono alla ricerca di soluzioni tecniche e visive che siano le più leggere possibile, in questo periodo sto sperimentando con un iPhone, un 3G, una sorta di macchina d’epoca che però, rispetto alle più sofisticate camere professionali, è di una semplicità immensa: hai tempo per farti venire delle idee..

    La rete ha cambiato totalmente il modo di lavorare dell’intera categoria dei pubblicitari: sicuramente in peggio e in qualche caso in meglio. Il peggioramento deriva dalla contrazione dei tempi di produzione, che da semplice vantaggio si è trasformato in un mito pericoloso: qualunque cosa non prodotta istantaneamente è ”sbagliata”.

    Questo ha ucciso la professionalità artigianale di alta qualità: solo pochissimi hanno la fortuna di essere pagati quanto merita la quantità di lavoro che il loro prodotto richiede. Quindi o vivono male, o hanno cambiato modo di lavorare.

    Se cambiare significa fare le stesse cose di prima con meno soldi e più in fretta, oltre un certo limite – molto basso – è un suicidio. Sarebbe come tentare di battere i cinesi sul prezzo.

    Nel mio caso cambiare ha significato abbandonare l’idea che la domanda preceda sempre l’offerta: se prima aspettavo che qualcuno mi chiamasse per lavorare, ora spesso sono io a creare le condizioni per ”produrre valore”.

    Questo è il mezzo bicchiere pieno della rete: soprattutto i social-network, nelle loro più svariate forme, hanno generato forme di relazione e di produzione che prima erano impensabili ed ora sono ineludibili.

    Se prima per trovare nuovi clienti potevi/dovevi visitarli uno ad uno con un portfolio cartaceo, e se i tuoi interlocutori erano tutte aziende o agenzie di pubblicità, ora hai una platea enorme di potenziali clienti/collaboratori/intermediari che puoi raggiungere con un adeguato lavoro di connessione.

    Non è che si faccia meno fatica, anzi… se ne fa molta di più, e per molti versi io rimpiango i tempi in cui la realtà era meno complessa. Ma è anche vero che mi si sono aperte strade cui prima mai avrei pensato.

    Per esempio sono riuscito ad integrare cose che prima vivevano in mondi separati pur essendo basate sulla stessa tecnica: lavoro commerciale, ricerca artistica, impegno sociale.

    Ora la rete permette questo, e pur se costa fatica, ripaga con molte soddisfazioni.

     
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