Spazi in rete: i weblog

uno sguardo al passato, 6 anni in Rete sono eterni.
ma guardare indietro dà una mano per mettere a fuoco le tendenze attuali.
è una tesi di laurea del 2004 dedicata proprio ai weblog.
buona lettura.
EPILOGO
(au rebours)
Iniziare dalla fine non è la più tradizionale delle procedure di ricerca, tuttavia l’affermazione (paradossale) che presenterò tra qualche riga ci offre [...]

uno sguardo al passato, 6 anni in Rete sono eterni.
ma guardare indietro dà una mano per mettere a fuoco le tendenze attuali.
è una tesi di laurea del 2004 dedicata proprio ai weblog.

buona lettura.

EPILOGO
(au rebours)

Iniziare dalla fine non è la più tradizionale delle procedure di ricerca, tuttavia l’affermazione (paradossale) che presenterò tra qualche riga ci offre un inquadramento estremamente efficace sia del contesto in cui andremo a muoverci sia del quadro critico che andremo ad interessare. Senza perciò alcuna spiegazione preliminare introduco la riflessione di Giuseppe Granieri: (grassetto mio)

sto cominciando a pensare (con gusto del paradosso) che il weblog abbia svolto il suo ruolo, dando il via ad un meccanismo di relazione che ha ‘esaltato’ alcune dinamiche della rete fallite con altri strumenti (forum, mailing list, ecc.) ed ha ’standardizzato’ (nei comportamenti e nelle abitudini delle persone) alcune logiche di collegamento, citazione e confronto che hanno sostuito l’isolamente delle prime pagine personali. [..] Mi basterebbe avere una qualsiasi forma per esporre il mio pensiero e creare dei rimandi che mi facciano interagire con altre persone, condividendo contenuti e partecipando ad un sistema cooperativo di costruzione del senso (proprio come la blogosfera ci ha abituati a fare). (Granieri)

Queste poche righe generano numerose domande, tra cui:

quale ruolo ha svolto il weblog? Perché si parla di ruolo? Perché l’autore parla di “abbia svolto”? Il weblog non esiste più? Se il weblog è il discrimine, cosa c’era prima? Ma soprattutto cosa abbiamo dopo? A che logiche di collegamento, citazione, confronto fa riferimento Granieri?

E una su tutte, non certo banale,

cos’è il weblog?

Nel corso dell’elaborato mi muoverò su questa falsariga e, partendo da una boutade comunque ragionata, cercherò le risposte ai quesiti indicati qui sopra. Il mio obiettivo è capire l’impatto di uno strumento tanto famoso nel nome quanto (paradossalmente) poco conosciuto nella sostanza com’è appunto il weblog (forma abbreviata: blog).

Di “lui” i mass media hanno parlato molto, in modo anche parziale e limitante, con toni spesso sensazionalistici o forse un po’ snob1. Ma, per esperienza quotidiana, citando il termine weblog un buon numero di persone risponde: “Quella cosa che assomiglia a un diario personale?” o, più candidamente, affermare di averne sentito giusto parlare o, ancor più sinceramente, di non sapere di cosa si parla.

Una fama direi quindi piuttosto fragile, che non contempla le potenzialità e le risorse messe a disposizione dal weblog. Questo non significa che il blog sia stato finora sottovalutato e meriti una riscoperta, al contrario credo anzi che in alcuni scenari è stato forse anche sopravvalutato.

La mia intenzione è allora capire più da vicino cos’è il blog: descriverlo, esplorarlo, analizzarlo, confrontarlo, anche criticarlo. Vedremo come si presenta, in cosa si riconosce, quanto è difficile definirlo in modo esaustivo, quanto impegnativo classificarlo. Ma questo è solo un passo preliminare.

Mi interessa conoscere i blogger, gli utenti del weblog. Non tanto da un punto quantitativo ma quasi personale, capire cioè cosa fanno con il loro blog, perché lo hanno scelto, cosa cercano e magari cosa temono. E il passo successivo, strettamente connesso, considererà le relazioni che vanno a instaurarsi tra i blogger. È un punto molto interessante (“logiche di collegamento, citazione e confronto”)    in quanto attinge alle risorse in termini di interazione e dialogo messe a disposizione dal blog.

Apprezzeremo la propensione del nuovo strumento nel creare relazioni tra soggetti in Rete valorizzando però, in parallelo, le peculiarità individuali. Fino ad arrivare al cuore della questione: il ruolo del weblog nel contesto della Rete. Ammesso che di ruolo si possa comunque parlare.

Una precisazione lessicale: in alcune parti dell’elaborato utilizzo il termine sito come sinonimo di weblog/blog, per questioni di variatio ma, si vedrà, i due lemmi non sono del tutto sovrapponibili

Voglio introdurre fin da ora anche alcuni neologismi che si ritroveranno più volte nel testo, allo scopo di favorirne familiarità e comprensione:

Blogger: l’utente di weblog
Blogosfera: l’insieme dei weblog
Vib/blogstar/A-list: blogger famoso e molto seguito

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