Il posizionamento sui motori di ricerca è finalizzato all’aumento dei visitatori sul nostro sito. Questo però non è sufficiente: le visite diventano “proficue” quando generano azioni e i navigatori si trasformano in clienti. Stiamo parlando della conversione. Le statistiche e i budget di web marketing vanno finalizzati alla conversione: migliaia di pagine viste hanno scarso significato se non hanno determinato alcuna “azione” ulteriore. Per azione possiamo indicare tanto l’ acquisto di un prodotto/servizio quanto la richiesta di maggiori informazioni o di un incontro diretto: insomma, l’azione è una tangibile manifestazione d’interesse nei nostri confronti.
Cosa possiamo fare per stimolare la conversione? Alcune idee:
- rendere estremamente facile al navigatore la possibilità di contattarci: linkiamo email o skype; diamo visibilità al nostro numero di telefono o fax; realizziamo uno o più form; osiamo con Google Maps o Twitter. I “link di contatto” teniamoli in posizioni molto visibili e ripetiamoli più di una volta all’interno del sito.
- spiegare con grande linearità i vantaggi associati al nostro prodotto: mettiamoci nei panni del navigatore. Cosa vuole? Cosa sta cercando? Perchè noi possiamo soddisfare le sue esigenze? Immaginate le domande e avrete le giuste risposte: utilizzate la giusta dose di empatia.
- raccontiamo il nostro prodotto con ricchezza di particolari, facciamolo toccare. Usiamo tutte le risorse multimediali per soddisfare la curiosità e vincere le diffidenze.
- attirare l’attenzione: il lettore di oggi magari se ne andrà dal nostro sito senza compiere alcuna azione ma, se tornerà regolarmente sulle nostre pagine, lo avremo fidelizzato. E sarà un risultato importante in chiave futura: siamo entrati in sintonia con lui.
Incuriosire e interessare sono le parole chiave e i mezzi sono news, blog, video, feed, viral marketing.
Siete d’accordo?
E ora che si fa?