L’ iniziativa è arrivata senza grossi polveroni nè eccessivo clamore ma lancia prospettive davvero pesanti.
Premium Publisher Network nasce dall’accordo tra Rcs MediaGroup (Corriere della Sera, Gazzetta) e il Gruppo Editoriale L’Espresso (Repubblica, L’Espresso, radio DeeJay, AllMusic) e
“offrirà al mercato posizionamenti pubblicitari a performance sui siti dei propri marchi editoriali”
come si legge nel comunicato stampa.
“Il nuovo network consentirà agli inserzionisti di utilizzare formati pubblicitari text link a performance contestualizzati rispetto ai contenuti e al target di utenza, garantendo la visibilità verso una audience di qualità e di elevato valore pubblicitario. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo a livello europeo.
Gli aderenti al Consorzio metteranno a disposizione i propri bacini pubblicitari online contribuendo a costruire un unico grande bacino in forma aggregata di network, al quale gli investitori pubblicitari potranno accedere con una specifica offerta a performance”
Il nuovo soggetto conta quindi su un pubblico decisamente ampio e piuttosto ben targetizzato: l’unione qui fa davvero la forza, una forza frutto delle dimensioni dei due soci fondatori. Si parla di “prima iniziativa di questo tipo a livello europeo”, il che dà ulteriore significato al progetto.
Crisi a parte, la pubblicità online è l’ambito advertising con maggiore crescita e ad un trend sostenuto: rallenterà certamente in questo 2009 così sofferto ma continuerà comunque il suo cammino in ascesa.
Ora è il momento giusto per entrare in gioco, per una serie di fattori che abbiamo già analizzato (vedi Internet vs crisi). Rcs/L’Espresso, contando giù su una dote preziosa in termini di brand/utenti, hanno la possibilità concreta di diventare (rapidamente) dei player importanti.
La loro mossa in fondo è logica: sfiorando il monopolio, hanno unito le forze già esistenti in un progetto che abbraccia il meglio che può offrire in questo momento la Rete. Tout court, quello che di meglio forse offre oggi il mercato.
Il meccanismo però non si esaurisce qui.
In un comunicato stampa di ieri leggiamo:
“AdRight entra a far parte di Dada spa. L’accordo tra la società italiana emergente nel settore del contextual advertising e la società DaDa, leader italiana nei servizi di Community ed Entertainment, è stato comunicato oggi stesso da Adright.
L’accordo tra Dada e AdRight prevede la completa integrazione di AdRight, delle tecnologie di behavioural targeting, contextual targeting e geo targeting in Simply, il nuovo grande progetto che sta per essere lanciato da Dada nel settore dell’Advertising online. I publisher registrati su AdRight, servizio nato lo scorso settembre 2008, saranno migrati nel nuovo sistema nelle prossime settimane, confluendo interamente in Simply. Il passaggio non sarà però automatico. Ogni publisher dovrà aprire un nuovo account su Simply. A breve la piattaforma di Adright sarà integralmente sostituita con quella presente su Simply e tutti i crediti maturati sulla piattaforma Adright verranno saldati. AdRight ha invitato i propri publisher a richiedere il pagamento delle commissioni maturate entro e non oltre il 15 Febbraio 2009. A partire da questa data non sarà infatti più possibile accedere al proprio pannello di controllo su AdRight. Si potrà comunque accedere tramite Simply.”
Per spiegarci meglio, Simply è paragonabile a Google AdSense.
Dada quindi va a rafforzare un ambito di relativa debolezza come il contextual targeting e ad allargare il cerchio della sua offerta commerciale.
Cosa c’entra questo con il precedente discorso?
Vediamolo in una formula:
simply > dada > rcs > rcs + espresso > Premium Publisher Network
Tramite la partecipazione di Rcs a Dada, il meccanismo va a ricadre in Premium Publisher.
L’ evoluzione è tutta da seguire.
Che ne pensate?
E ora che si fa?