Per lavoro o per divertimento, spesso per entrambi contemporaneamente, ci ritroviamo spesso always on. E se non siamo “ON” sentiamo un’insolita esigenza di trovare un computer acceso e connesso alla Rete.
L’ always on è una sindrome che genera spesso dipendenza e colpisce trasversalmente nerd, webmaster, grafici, ricercatori, chatters incalliti: la categoria è piuttosto ampia e indefinita. E’ una tentazione irresistibile per chi resta incollato al video per buona parte della sua giornata lavorativa e non: le tipiche azioni da always sono
* scaricare le email in modo compulsivo (oltre il dovuto)
* controllare blog e forum alla ricerca di nuovi commenti
* scandagliare i feed continuamente senza un vero obiettivo
* andare a zonzo per Second Life
* passare di link in link in link tanto per vaganbond@re
Qualsiasi dipendenza di per sè è poco salutare, questa web-addiction diventa ulteriore dannosa per chi con internet ci lavora. Come mai?
Perchè il “drogato”
di always on perde quantità industriali del suo tempo in azioni inutili e senza una meta: può stare connesso 10 ore senza combinare nulla di rilevante. Con inevitabili conseguenze di stress fisico e mentale.
Qualche banale consiglio per evitare la sindrome:
* spegnere il computer quando possibile
* dedicarsi a qualche hobby reale, magari in ambito sportivo
* evitare le tentazioni ipertestuali della Rete: un tema su cui dedicheremo un post a parte
Anche chi scrive è stato parzialmente always on-addicted: ma basta poco per uscirne.
Infatti adesso spengo il computer
E ora che si fa?